martedì 5 luglio 2016
Tipo creando fisso continenti in meno di sette giorni, dando vita a progetti monchi che saranno più zoppi di quello che scrive.
Creando universi su pezzi di carta, diciamo scarabocchiando geroglifici del tutto personali, nemmeno completi.
Vie di fuga da stanze troppo piccole e corpi troppo malandati.
Dove non solo le ossa rotte, ma anche la pelle che cade a pezzi tende a rovinare il quadro d'insieme.
Come cambia spesso l'universo in frazioni di secondo.
Riscrivendo storie di estati nate male.
Buttandosi, dilettantescamente, sulla cartografia da due soldi.
Tracciando mondi nuovi.
Prendendo vita tramite n mila universi paralleli, visto che non si può rispondere al citofono.
Nemmeno fare troppe volte le scale.
Cadendo a pezzi dal di fuori.
Il morale che rimane stazionario, pronto ad afferrarti la mano.
Non lasciando in terra nemmeno un paio di millimetri di terreno.
Sempre avanti.
Forza.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento