lunedì 5 dicembre 2011
Abusivismo in sogno e chiaroveggenza in una discarica maghrebina
Pioggia.
Ho dimenticato a casa l'ombrello e faccio una corsa per riprenderlo, voglio prendere l'ascensore, ma è occupato.
Sulle scale incontro un vecchio con i capelli e baffetti bianchi, ha una pizza in mano.
L'anziano è Einstein, mi regala la pizza e dice " Ma è questo il palazzo C? "
Rispondo " No è il B "
Mi dice " Sbrigati o perdi il treno, sono le 09:49.
Mi sveglio di colpo e guardo il cellulare: sono le 09:49, perderò sicuramente il treno delle 09:54.
Oggi forse c'era l'unica lezione utile del mese.
Pazienza.
Sta diluviando.
Pazienza.
A metà strada per andare all'altra stazione sono bagnato fradicio e mi arriva un sms " Non hai buttato la spazzatura, i tuoi coinquilini "
Pazienza
Torno indietro, faccio il mio dovere e da bravo essere umano cedo il mio turno al bancomat ad una signora che ha fretta.
" Grazie Tesòro " Mi dice
Rabbrividisco e sorrido.
Pazienza
Andiamo ad offrire colazioni a scimmie lavoratrici.
A 5 metri della porta del negozio, penso " Mo esce e mi becca "
Ovviamente esce e mi becca
Addio improvvisata.
Pazienza
Vado al bar con il sole, evito una discussione sui pirati della strada e con la colazione torno indietro.
Diluvia di nuovo.
Pazienza.
Almeno mi hai aperto la porta senza che io suonassi, così a caso.
L'hai percepito?
E mi hai contattato mentre ho cliccato sul tuo nome.
Così a caso.
Pazienza.
Però basta leggermi nel cervello.
C'è solo Einstein e roba incasinata in un'altra lingua.
Eppoi così ti perdi le improvvisate no?
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