lunedì 19 dicembre 2011

Mi invitano a prendere posto in mezzo a loro nella sala del Valhalla, dove l'impavido può vivere per sempre.



Anche Kim Jong Il se nè andato.

Così va la vita.

E capisci veramente che stai invecchiando, se osservi lo scorrere del tempo dalle cadute dei dittatori.

Così va la vita.

Saddam, per me era un vecchio zio pregiudicato e scemo a cui però vuoi bene.
Forse uno dei leader più parodiati, me lo ricordo in Hot Shots e in tante altro.
Mi ricorderò sempre una frase di mio padre, ero molto piccolo, mentre guardavamo Guerre Stellari alla Tv.

" Darth Vader è come Saddam Hussein, alla fine si salva sempre "

Grazie papà
Grazie Vader
Grazie Saddam

Così va la vita.

Poi ci fu Milosevic, l'amico balcanico.
Lui se nè andato un po' in silenzio, senza tanto clamore.

Così va la vita.

Come un po' la Tigre Arkhan, che c'ha lasciato quasi come in un film di Tarantino, crivellato di colpi nella hall di un albergo.
Onore alla Tigre però eh.

Così va la vita.

Invece Muhammar è stata la morte più mediatica, in diretta.
Me lo ricordo dal video delle Bangles e di quando straparlava in uniforme e non vestito come un Jedi de noantri.

Alla fine m'è dispiaciuto per Gheddafi, era un vicino rompiballe.
Di quelli che ti parcheggiano sempre davanti a casa e rompono con la musica house araba.
Però c'era.

Così va la vita.

Si, sto invecchiando.
Il tempo passa anche per i dittatori che sembrano eterni.

Quando morirà Fidel, allora sarò proprio diventato vecchio.
Sarà la fine dei dittatori della mia infanzia.

Ciao caro leader

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