venerdì 18 novembre 2011

Dammi un po' di colore


Bibibibip bibibibip bibibiip.
Lentamente con un grugnito, l'amico allunga una mano per prendere il cellulare poggiato per terra.
" Mrgrgfmp scallò "
Le 6:57.
Ma perchè cavolo ha messo la sveglia ad un orario così?
Non le 7
Troppo ufficiale forse
Non le 7:10
Troppo poco professionale
Non le 7:30
Troppo tardi?
Lo spegne e lo rilancia per terra.
E' un telefono da battaglia, immune alle cadute ed ha quello che i cellulari di nuova generazione non hanno: l'applicazione per aprire le birre.
Giuro.
Parola d'onore, gliel'ho visto fare.
" Grrfmc "
Cerca di fare un bozzolo con le lenzuola ed ignorare i secondi, minuti etc.
Poi si blocca.
Guarda il muro.
C'è ancora buio, uno sbramo inutile di sole cerca di forzare la finestra ed entrare diviso a scacchi su tutta la stanza, ma è proprio un'ombra.
Qualcosa non torna.
Alza la testa e comincia a scannerizzare tutta la stanza, molto lentamente.
" E' una sedia quella ?"
" Un armadio a muro enorme? "
Si mette a sedere sul letto, è allarmato ora.
Tocca le pareti e non capisce.
E' tutto bianco, asettico.
La porta.
Il soffitto.
Il muro.
Non sarà stato rapito da qualche agenzia governativa per esperimenti?
O l'hanno arrestato?
Non se lo ricorda.
Sempre facendo scorrere la mano sul muro, tocca qualcosa di stoffa.
E' leggero ed attaccato con lo scotch.
Guarda meglio si sforza e la vede:
E' la bandiera dei 4 Mori.
" Ahh...ecco dove sono. Certo che però ci vorrebbe una parete colorata per ricordarmi dove sono. "

Sai che risate appena la vede il padrone di casa.

Amnesie mattutine di giovani esuli.

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