mercoledì 18 luglio 2018
Tipo facendo ringraziamenti per auguri futuri, perchè tanto domani sarà una giornata piena di cose da fare, con poca attenzione a dettagli vari.
Nessuno in particolare.
Un ragazzo, non più giovanissimo, con un totale disastro in testa e una perenne confusione mentale che alla fine non porta da nessuna parte.
Però, tipo, cercando sempre di fare la cosa giusta, più o meno.
E le cantonate prese sono state assolutamente un qualcosa di ottimo, vitale.
Combustibile per capire un po' tutte le cose.
Allora Grazie.
Davvero.
Perchè, in fondo, è soprattutto frutto degli incontri vari fatti nella propria esistenza che si è qui.
Di certo così tanti anni fa non si immaginava certo di arrivare fino a qua.
Scrivendo, magari.
Eppure eccoci qua.
Non ricordando assolutamente quali altri compleanni.
Se non flash vari, alcuni immortalati da fotografie che non si ha di certo il coraggio di guardare.
Perchè frega.
Si è scritto e dibattuto migliaia di volte, ma alla fine, forse, piacerebbe riprovare quelle sensazioni.
Di andare in giro scalzo al mare a dire a tutti gli sconosciuti " E' il mio compleanno "
Va bene no?
Oppure rimanere seduti, per terra, su un cuscino con gli occhi ipnotizzati da uno schermo vario che sparava luci.
Facile, no?
Oppure quegli altri, che ora sfuggono.
Eppure nella testa sono tipo abbastanza nitidi.
Anche se spesso si sovrappongono gli uni agli altri.
Va tutto bene.
Quindi un passo alla volta.
Con scarpe che sono un disastro e ricontrollando due volte se si è chiusa la porta.
Strascicando i piedi lungo la via.
In tutti i posti dove si è letteralmente seminato pezzettini di se.
Con legami talmente forti che non ha nemmeno senso descriverli bene.
Arrivando qua, soprattutto per merito vostro.
Un grazie sempre poi, a chi mi ha regalato questo viaggio.
Così a caso, ma non per caso.
Girerei sempre la ruota, probabilmente rifacendo gli stessi errori.
Dicendo tutto. sempre limpido anche se spesso ci sono difficoltà sommarie di comunicazione.
Essere così.
Puntando alla purezza.
Come si è sempre stato, anche quando ci si comportava semplicemente da essere umano, dentro un po' mortificato perchè la natura delle cose non è certo così.
Allora, cosa mi avevi detto di scrivere sulla parete?
Ah, si.
Non mi manca niente.
In fondo è più o meno così.
Non ci si immagina certo di diventare l'essere umano che si spera di essere.
Ma in fondo ci si è quasi vicino.
Il resto, non ha nessuna importanza.
Soprattutto quando c'è un disinteresse pazzesco verso le cose.
Interessa stare sdraiato per terra a vedere solo le stelle.
Quello si.
Ed è una cosa che di sicuro non si può rubare.
Come tutti quei momenti passati con le ginocchia sporche a recuperare il pallone da sotto le automobili.
Poi c'è tutto il resto che, più o meno, sfugge, ma c'è eh.
Probabilmente pure già scritto.
Perchè si ha il vizio osceno di non rileggere MAI.
Infatti il fisico ha bisogno di cibo.
Il cervello di persone.
Grazie a tutti voi allora.
Passati.
Presenti.
Futuri.
E soprattutto chi ha interrotto questo viaggio bellissimo.
Per varcare qualsiasi tipo di soglia.
Mai dimenticati.
Tatuati sulla pelle.
Non sarei mai arrivato qua
Grazie ancora.
Pace.
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