venerdì 13 luglio 2018

Non ci sono grandi idee da queste parti, è molto probabile che appoggiando l'orecchio contro l'orecchio si senta solo il rumore del mare.


Sognando di dormire e viceversa.
Con bandi da leggere ed interpretare, con la soglia di attenzione degna di un pesce rosso parte ottocentosessantacinque.
Di certo non esiste nessun tipo di concentrazione.
Questo è più o meno sicuro.
Perchè non si riesce neanche a mettere in ordine un qualsiasi filo logico dettato dai propri pensieri.
Invece proprio niente.
Solo roba rimasta in circolo che non va per niente bene.
Chissà da dove proviene.
Non sapendolo di sicuro.
Un po' qua e un po' la'.
Mancanza totale di volontà di battere sui tasti e fare le sei del mattino.
Perchè anche se domani c'è una mattinata libera, non si ha proprio la forza.
Mettendo da parte il più possibile.
Le tempeste arrivano sempre.
E' risaputo.
Però c'è una sorta di potenza in tutto questo.
Anche se si tende ad essere un assoluto dilettante in tutto quello che si fa.
Non manca mai la forza.
Inspiegabile poi.
Da dove salta fuori?
Probabilmente una volontà casuale di autoconservazione.
Che manda avanti solo l'istinto e lascia tutto il resto nel cassetto.
Perciò non si ha la forza di pensare a qualcosa di sensato, o di godersi il tempo libero se non autodistruggendosi.

Mancanza sostanziale di passatempi sereni.
Guardando altri giocare.
Mille idee da scrivere.
Nessuna volontà al di fuori del salario.

Che amarezza.

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