giovedì 26 luglio 2018
Non capendo proprio perchè si debba attendere le 00:58 per scrivere qualcosa che è stato del tutto improvvisato.
Probabilmente è il solito elogio a dei supporti tecnologici, fatto da un ragazzo non più giovanissimo e spesso un po' tendente al rinchiudersi da qualche parte.
Esistono, si, gli spazi di decompressione.
Ma è fondamentale far viaggiare via la mente, quando si è intrappolati troppo spesso nella propria realtà.
E allora ci sono le storie raccontate da altri, che sono assolutamente formidabili.
Un bel modo dove perdersi.
Quello sempre.
E dimenticare per un po' l'orrore che ci circonda.
Perchè è vero, si può tranquillamente prendere il tutto senza incazzature varie, visto che obbiettivamente, non ha molto senso.
Meglio fuggire con personaggi di fantasia che rimangono dentro, anche a distanza di anni.
Quindi il pensiero torna inevitabilmente a voi: Aidan e Keira.
Ogni giorno si ripensa a modi vari per continuare le vostre storie.
Purtroppo è la testa che non funziona.
Si ha coraggio, però, di comunicarlo a chi legge.
Assenza formale di concentrazione varia.
Ed è anche ripetuto post dopo post, che non si ha mai il coraggio di ricorreggere o rileggere.
Un giorno si stamperà il tutto e se ne farà un bel falò.
Chiudendo clamorosamente questo spazio.
Quando forse non ci sarà molto da dire.
In fondo, è la vita stessa che è andata a spasso con i videogiochi.
Un po' da sempre.
E mancano tutti, davvero.
Terribilmente.
Pace.
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