sabato 28 luglio 2018
Codice Morse del tutto involontario frutto solo di una testa pesante, piena di sonno, che sbatte contro la vetrata di un Autobus Notturno.
Alla fine è come essere con il pilota automatico.
Impossibilitato ad avvertire qualsiasi tipo di stanchezza.
Solo cose che si devono fare.
Eppure la testa c'è.
Per un viaggio su un Autobus Notturno, insolitamente silenzioso.
Con una voglia notevole di addormentarsi con la testa poggiata sul finestrino.
Un po' quello che è sempre piaciuto dei mezzi pubblici.
E non importa se un ammasso di ferraglia ha di nuovo dato estreme delusioni.
Fisso carburando male.
Assimilando, spesso, informazioni riguardanti la società con una sorta di distratta accondiscendenza.
Quasi, come, non essendo parte di tutto questo.
Con una professione del tutto randomica, che però serve semplicemente ad accumulare i disgustosi pezzi di carta dal valore nominale.
Perchè, in fondo, sempre carta è.
Ma non è un problema eh.
Non si sputa di certo nel piatto dove si mangia.
Ma si cerca solo di pianificare nottate fatte solo di stelle.
Accendendo un fuoco.
Eliminando sul nascere qualsiasi tipo di contatto.
Umano o societario che sia.
Perchè è tipo roba che non piace più.
Gli esseri umani dico.
Almeno presi a singole dosi.
Evitando accuratamente di sapere quello che pensano veramente.
Che orrore.
Pace.
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