lunedì 16 luglio 2018

Mandando vagamente pensieri come accendendo delle radio trovate in solaio. Da quanto tempo è che non si guarda con i binocoli il mare da un vasistas vicino al tetto?


Una vita da ragazzetto.
O cose così.
Con solo rame in tasca.
Le scarpe sfondate e una sorta di disastro vario quotidiano.
Ma in fondo va bene lo stesso.
Sensazioni del tutto casuali di quasi onnipotenza.
Ma non nel senso arrogante del termine.
Per niente.
Essendo un ingranaggio e sapendo fare mazzi di cose.
Continuando sempre ad andare avanti.
Un po' per sopravvivere no?
Eppure ci sono tante cose ancora da imparare.
Essendo sempre solo un attimo.
Allora meglio concentrarsi.
Amici lontani e vicini.
Quante cose da condividere.
In fondo sono queste le cose importanti.
La tribù.
Cercando ogni giorno di essere, più o meno, puro di cuore.
Anche se la propria esistenza, spesso claudicante, è un completo disastro.
Eppure pace.
Va bene lo stesso.
Cercando solo di essere il meglio, almeno per come si è programmati dentro.
Quindi, alla fine, non è che sia così tanto importante non avere le tasche rotte.
In fondo è bello essere così.
Non odiando.
Nessun rancore.
Distrattamente vedendo di sfuggita incazzature altrui.

Pace

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