martedì 10 luglio 2018

Rubando, vergognosamente, alcune parole da una canzone del 1997 circa. Il periodo era tipo quello, non c'è voglia di controllare.


Forse è solo avere un po' di cose parzialmente piene dentro.
Non è che si riesca a capire determinate cose.
Eppure sono sensazioni sparse.
Un po' come di avere le tasche dei pantaloni bucate e non si riesca a trovare qualcosa.
Mancanza sostanziale di cose preziose.
Cercando in ogni modo di fare del bene senza fare alcun male.
Anche in maniera infinitesima.
Semplicemente in qualsiasi modo.
Eppure esistono nuovamente dei dial up di silenzi vari.
Ed è innegabile.
Distanza più o meno casuale dovuta da traumi vari.
O almeno si crede.
Mani che non si sfiorano neanche.
Sicuramente frutto di rancori esistenti.
Palesi ormai.
Scontrandosi.
Pareti scivolose.
Cose da dire che non escono, nascoste da sto scherzando.
Beh, forse no.

Nessuna speranza.
Nessuna paura.

Però si tende più che altro a farsi del male.
A causa degli stili di vita decisamente rivedibili.

Davvero.

Pace.

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