mercoledì 11 aprile 2012
Scudo contro scudo, sempre avanti per la rovina e per la fine del mondo
Io sono pronto eh.
Ho l'armatura, certo è di tela non d'acciaio, mavabbeh.
Anche l'elmo è un po' così, con un soffio di vento mi si toglie, ma non mi va di portarmi dietro tutta quella ferraglia, ai controlli di sicurezza ci impiegherei ore.
Metti il caso che perdo l'aereo, non ho proprio voglia di esser messo in lista d'attesa.
Lo sono già ora.
Intanto sale qualcosa dalla pancia e lo trovo mentre respiro.
E' un rituale pre-partenza.
Tribù.
Magia.
Sciamanesimo.
Ancora mi chiedo come facciano a volare certe cose, però boh dopo sette anni torno con Alitalia.
Strano vero?
Fisso il numero sette.
A caso, ma non per caso.
Le otto di mattina s'avvicinano.
Borsa quasi finita.
Un saluto agli Amici e via.
Si riparte come sempre.
Con la mia armatura e il cappuccio in testa.
La barba da viaggio.
I pantaloni nuovi.
Poi con una sensazione strana alla pancia e una musica epica in testa.
Si avevi ragione.
Mi sono bruciato il cervello.
Pace
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