sabato 14 aprile 2012
Camminando con te cinque minuti alla volta
Chiaro, ti posso riaccompagnare, per me non è un problema.
Si ovvio, mezz'ora in treno che vuoi che sia?
Niente.
Te l'ho già detto, sono un ex soldato nella guerra della vita parte due.
Ho già camminato su strade lastricate, accidentate e cosparse di ricordi che ho dimenticato.
Alcune si, mi sfuggono.
Non tutte eh
Ce l'ho scritto anche addosso.
"Io non dimentico "
Sembra uno scarabocchio.
Ma te lo giuro, ero consapevole.
Mi ricordo, mi ricordo, non iniziare a guardarmi così.
Però posso fare solo cinque minuti alla volta.
Mi vivo i respiri, lentamente.
Un piede avanti dopo l'altro, non il passo dell'oca non voglio essere messo in divisa e m'è sempre stato antipatico il braccio teso.
Sai com'è tifo sempre per chi perde e poi ho le ginocchia malandate.
Rottame parte quattro.
Troppe fratture, dentro e fuori.
Magari anche in testa per questo ogni tanto divento un pesce rosso parte ventuno, ma non ricordo nemmeno se siamo arrivati alla ventunesima parte di pesce rosso o ventiduesima?
Facciamo due in uno?
Che faccio signò, lascio?
Massì, facciamo finta che sia così.
Intanto camminiamo: tu due passi avanti, io a mani in tasca dietro e con il cappuccio in testa.
Sempre così.
Per duemila e rotti kilometri, sempre cinque minuti alla volta.
Ci dovremo pur fermare?
Ho voglia di guardarti ogni cinque minuti, sai com'è.
In questi sette anni che dormivo mi son perso un po' di luce.
Non riuscivo a vedere.
Tanto training di sopravvivenza a causa dell'addestramento paramilitare.
Perdi di vista un paio di cose.
Mavabbeh a me il silenzio non mi fa più paura.
Chiamate senza risposta.
Mi rimane l'estate dentro.
Appena passa sta pioggia ci cerchiamo un volo low-cost.
Promesso
Voglio sentirti ridere
Pace
Coccodè
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