lunedì 30 aprile 2012

Fisso di poco a nord dell'equatore


Chiaro.
Non ce la farei mai a vedermi bufere di pioggia a Maggio.
Non esiste.
Ho bisogno sempre del sole.
Mi nutro di fastidio sai com'è.
Ma è un modo per dimostrare l'affetto te lo giuro.
Un po' come se fossimo bambini e ti dovessi dare un spinta per dire che mi va di giocare con te.
Gioco.
Quello sempre.
Il bambino c'è fisso.
Niente bimbi sperduti perché sennò si pagano i copyright.
Mavabbeh m'hai capito.
Se allungo le braccia non riesco a prenderti.
Pure se cerco di pestarti i piedi, da qua non è cosa.
Faccio quello che devo io.
A modo mio.
Certe cose sono naturali.
Come respirare.
E' così fidati.

Quanti Km ancora?
Non lo so.
Quante ore ancora?
Non so contare.
Che ti devo dire.
Magari silenzio radio.
Quello non ci si può fare niente.
Anche se la tecnologia è quella che è.
Non siamo più tipo nel 1996.
Ci vediamo in piazzetta?
Ok.
A che ora?
Fai verso le 18.
Ok.
Zero telefoni, quindi ci si becca così.
Come capita.
Overdose di tecnologia.
Cercando spazi e basta.

Mi va di sentire dire " ciao " senza tecnologia.
E le risate poi.
Niente distorsione da file audio.
Davvero.
Pesissimo no?

Io nel frattempo aspetto Maggio.

E anche te

Pace
Coccodè

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