venerdì 20 aprile 2012
Il fagiano può volare! Anche se solo per brevi distanze, è rincoglionito e si dimentica
Stupido può essere il fagiano?
O era il pavone?
Boh sempre scemi sono, anzi sono coccodè.
Ma che versi fanno?
Aahh, ma perchè mi chiedi ste cose? Io so solo storie varie che confondo.
Molte volte le rielaboro dimenticandomele.
Lo sai che ho la confusione mentale.
Ma un paio di cose sono chiare, sennò non starei scrivendo.
Poi oh certe cose m'incasino a dirle.
Già a malapena parlo l'italiano, che è una lingua straniera per me.
Sisisi non terrò un seminario sulla storia della mia nazione.
Che sennò faccio la figura del presuntuoso
Smontando libri di colleghi e amici.
Non cambierò mai.
Ginocchia a pezzi.
Andando sulla lama del rasoio.
Mica sulle ruote.
Che te lo dico a fare?
Blader a vita.
Giuro anche ste cose da ragazzino radical fanno parte della mia storia.
Come tutte le cicatrici.
Sia dentro che fuori.
Meglio averle, sono tutte vittorie.
Ora anzichè dietro, guardo a Nord Ovest.
Ma fisso.
Mi andrebbe solo di sdraiarmi su un prato e guardare in alto.
Aspettando di riconoscere aerei.
Magari il diretto da Dublino.
Eh si cazzo.
E' stupido.
Ma io lo sono eh.
Sono un faggianopescerosso con la confusione mentale.
Quindi è normale.
Però son tutte cose varie che sento.
Quindi aspetto di mangiare il gricione e tante altre storie.
Cucini tu di sicuro.
Roba della TUA nazione.
Io mi dimentico le cose.
Al massimo posso accarezzare i piatti quando li lavo.
Ci vuole delicatezza, giuro.
Non guardarmi così.
Io vedo solo occhi neri.
E il rettangolo stretto sulle labbra.
Non vedo altro.
E potrei sembrare più rincoglionito di quello che già sono.
Non capisco altro.
Proprio così.
Contando giorni.
Almeno alle sottrazioni c'arrivo.
Altro no.
Poi fossi un condor volerei in un attimo lì.
Ma sono un fagiano squattrinato.
Dovrei chiedere un passaggio tipo a Livorno.
Chissenefrega delle bandiere.
Del whiskey.
O dei souvenir.
Voglio solo stare stretto.
Anche scomodo, con la mia schiena malandata.
Ma appiccicato.
Al buio ovviamente.
Guardando occhi scuri ogni tanto.
E ridendo di vaneggi di mezzo addormentate.
Ho bisogno di questo.
Coccodè
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