giovedì 1 settembre 2016
Come quella volta che ci si è persi in mezzo a Canyon, saline e baie dei pirati, mantenendo sempre il morale alle stelle. Leggendo storie di terre emerse attraverso granelli di sabbia, tutti così diversi, ma altrettanto perfetti.
Pic not really related
O meglio si.
Anche se con assenze formali di motoveicoli vari.
Piuttosto con carcasse immatricolate nel 2000 che tipo, proprio, non ce la fanno più.
Però alla fine arrancano, piene di bozzi e di robe che non funzionano soprattutto per svoltare a destra e fischi vari che, boh, sarà la cinghia.
Meccanici 2.0 che non sanno dove mettere le mani.
Mazzi di Km, ma proprio fisso in giro, anche se si voleva scoprire luoghi nuovi e nascosti.
Di una terra che alla fine se la guardi proprio bene diventa quasi un pianeta.
Un po' come salire sulle caravelle e andare a scoprire mondi ancora da mappare.
Tra canyon e scogliere, come sempre zoppicando per entrare meglio nella parte.
Dev'essere sicuramente una roba ancestrale, che fa capolino dal Dna o cose così.
Una sorta di ripetizione all'infinito di quello che si è.
Attraverso centinaia di migliaia di anni, fino a quando emergevano qua e là isole, prima che ottenessero una forma del tutto caratteristica.
Spigolosa e a gamba tesa, basta scoprire un po' quello che si nasconde sotto la superficie e alla fine capire esattamente l'anima delle cose.
Che poi oh, con le idee che vanno in circolo tipo a velocità luce le differenze ormai a sa fini sono tipo minime.
Quindi non è che si possa parlare di anima di un popolo eh.
E' più che altro una roba di persone simili che hanno vissuto in maniera identica senza incontrarsi prima.
Una generazione che si arrangia alla grande.
Mica esigendo Fan vari, cercandolo solo Fun.
Quello sempre.
Perchè sono tipo legami indissolubili, che varcano montagne e mari, fregandosene altamente di distanze puramente costruite sulla carta geografica.
Restano mazzi di flash che devono essere rielaborati da un cervello non propriamente nuovissimo, abusato un po' per via di stili di vita ampiamente discutibili.
Di certo quello che rimane in testa è il concetto stesso del viaggio.
Raggiungere una meta tutti insieme.
Arrancando per salite o in fiumi in secca.
Dev'essere sicuramente questo.
Unite al fatto di essere in comunione di spiriti.
Non importa di certo la quantità del tempo, perchè alla fine ci conosciamo da sempre.
Ed è qualcosa di assolutamente vero.
Sono, tipo, regole che non si possono piegare.
Perchè sono così.
Saldi come se fossero lì da 8.000 anni e ad ogni vista ci si ricaricasse, tornando indietro di 100 anni ad ogni battito di palpebre.
L'antica storia da raccontare attorno al fuoco.
Quello che ci rende animali sociali, ormai sedentari, ma non per questo distanti o meno raggiungibili.
Grazie per questi giorni allora.
Fino alle prossime esplorazioni, tra cale e montagne.
Toccherà prenderà una Jeep 4X4 mi sa.
Che importa, tanto paga Giulio, no?
Ciao amici, ciao.
A presto.
Pace.
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