sabato 18 febbraio 2012
Non esiste lo spazio / tempo per la velocità di crociera
Hit the road jack.
Faceva così la canzone di Ray, ovviamente non sono un pianista, però comunque mi muovo anche se a caso su musica anni 20'.
Vestito in maniera impeccabile.
Fradicio, andando avanti per stradine di Poggio.
Quasi tutti stilosissimi.
Chi con
Chi senza.
Io nel frattempo mi godo la musica.
Anche se dopo un po' non ho la minima idea di come sono conciato.
Però da qua sento il mare.
Sono quasi a casa, ascolto le onde mentre mi atteggio da capobanda.
Saranno trenta metri ti giuro.
E' lì dietro.
Quasi surferei se potessi.
Chissenefrega del periodo storico, io rimango sempre fisso gangstah.
Però abbiamo fregato il proibizionismo stavolta.
Infatti ora qua, in camera e in macchina, inizia a girare tutto come se fossimo veramente old school
La festa delle medie tipo, ma non così.
Ma ora come ora ci vedo poco, ho dovuto pure cercare gli occhiali che avevo nascosto in valigia.
Mi scoccia a manetta usarli, ma adesso devo.
Così così.
Lo so.
Prima ho visto tipo solo il cruscotto
Mi ero dimenticato della strada e andavo a istinto.
Le 04:10 su luce verde e la strada sempre buia.
Andando dritto a fido.
A che kilometro sono arrivato non ne ho la minima idea.
Però comunque abbaglianti per i cartelli e solo io in strada.
Così mi piace.
Ei
Forse non hai idea di quanto vali.
Veramente.
Te lo giuro, riesci sempre a lasciarmi senza parole.
Da quando una nottata d'estate mi hai raccontato storie di te che non immaginavo neanche lontanamente.
Ce ne voleva forza, troppa.
E ne hai avuto un casino, da smerdarci tutti.
Zitti e a posto.
Shhh.
Molti, anzi tutti, si sarebbero arresi prima.
O pianti addosso.
Urlando fisso
" Perchè a me? "
Invece no, tu sei quello che sei.
E sei andata avanti.
Fantastica, perchè spontanea.
Perchè sei tu.
Dopo mazzi di battaglie.
Fisso così.
Da ammirare e basta.
Nel bene e nel male.
Vicina e distante.
Non ci capisco mai un cazzo.
Mavabbeh ho sbagliato fisso universo.
Intanto mi godo lo swing.
E cambio marcia pensando al ritmo del Barone Birra.
Ma tanto i Kilometri diventano sempre meno.
E mi avvicino alla meta.
Con una canzone in testa.
E ti guardo oltre il trucco nero.
Ti vedo come principessa araba.
O Maghrebina.
Per me sei tu.
Che ci posso fare?
Continuo a guidare.
Chiaro.
Ma come diavolo sono tornato a casa?
Negli anni 20' prendevano il taxi.
Paranoia di strada pessime
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