lunedì 20 febbraio 2012
Lancette scandite da bottiglie vuote
Non so contare.
Sono ananumerico lo ammetto.
Non porto mai l'orologio, lo odio.
Mi da un fastidio tremendo, ormai c'ho l'abitudine di controllare il tempo a caso sul cellulare.
Ma tanto sto telefono che mi apre le birre lo dimentico fisso.
Sto meglio senza.
Però quando mi son seduto a tavola c'era il sole.
E mi sono alzato quando era buio pesto.
E ho visto solo bottiglie di vino vuote e mazzi di piatti da lavare.
Fisso così.
Endurance alcoolica.
E non finisce più.
Amo queste giornate.
Abbiamo parlato di tutto.
Vaneggiando fisso.
Non siamo e non saremo mai vegani cazzo.
Poco ma sicuro.
Ci siamo sparati un caffè da paura e crema di limoncello dopo.
Io avrei pure cenato lì, ma ci siamo fissi dati e andati ognuno per la sua strada.
Infatti son tornato a casa e ho trovato un bicchiere di vino.
Non riesco ad uscire da questa giornata.
E dopo da Skynet a birroni e ancora ichnusa nel quartiere del porto.
Non ricordo niente dei discorsi.
Ma c'era sempre la cameriera.
E una canzone roots in testa fisso.
E una persona con il cognome al passato remoto.
Ma ho riso molto.
Adoro queste endurance.
13 ore bevendo.
Non è il nostro record.
Ma una gran giornata.
Ci sono solo bottiglie vuote e alcool in circolo.
Ma con voi, branco di scimmie, potevo tirare fino al mattino.
Come ai vecchi tempi.
Anche se quelli nuovi non son per niente male.
A posto.
Perfetti così.
Pace
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