venerdì 6 gennaio 2012

Mi ricordo la metà delle cose.


Cambiando treni e autobus, ormai quasi pensando solo in inglese e niente.
Ero là.
Tutte quelle immagini mi rimangono stampate nella retina: una specialità turco-olandese mangiata in piazza, gli sbirri cortesi, le ragazze in bici, le serate.
Quelle le ricordo più vagamente, però ho in mente una porta sfondata e un bagno che sembrava uscito dal Gods Of Metal.
Poi le camminate.
Le vie del mercato.
L'aereo pieno di Napo-Romani.
Li riconosci lontano un chiilometro, perchè hanno tutti la cuffia con scritto AMSTERDAM.
Ho paura dei turisti.
Io non sono un turista quando sono lì.
Sono un mezzo barbone.
Non faccio foto.
Ma vado in giro a caso.
Senza legami.
Senza cartine.
Senza Gps.
Senza meta.
Non mi interessa.
Preferisco ricordarmi le cose a modo mio.
O non ricordarle, visto che sono un qualcosa di sfumato.
Però ho il raffreddore.
Quindi c'ero.
E sento le centinaia di chilometri sulla schiena.

Devo sistemare la casa.
E fare la spesa.
Studiare magari.

Tra 15 minuti dai.

Prometto

Pace

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