lunedì 30 gennaio 2012
Đi đi mau gastrointestinale
Ci vuole coraggio per fare la guerra civile.
Troppo facile dire: " Prendo un fucile e mi arruolo ".
See già vi vedo.
Dormire nei tunnel.
Acqua fredda.
Il gelo invernale.
Pericoli costanti.
Latrine improvvisate.
Zero medicinali.
Poche ore di sonno.
Pioggia.
Ordini.
Pattuglie.
Rastrellamenti.
La costante propaganda dei commissari politici.
Il frastuono degli elicotteri.
Le pallottole.
L'adrenalina.
La paura.
Senza mappe.
Equipaggiamento scadente.
Ogni notte in un posto diverso, costantemente braccato.
L'odio.
E....
Riso
in bianco.
Tutti i giorni
Ma come diavolo fa a piacervi?
E' d'una malinconia unica.
Zero colore.
Zero passione.
Zero fantasia.
Si ok, in guerra vanno per forza bene le cose semplici, far bollire un po' di riso in riva al fiume stando attenti a non farsi beccare dai nemici, ma non ci posso mettere due gamberetti?
O qualche verdura a caso.
Magari due pezzetti di pollo o qualche altro animale.
Le proteine cazzo.
Sennò così è deprimente.
Certo spero di non avere colite in battaglia.
Però dai, riso in bianco.
Ogni giorno.
Diserterei solo per quello
Sticazzi dell'onore
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