martedì 10 gennaio 2012
A centomila pulci di distanza
Ma quando arriva giugno?
Quante cose potremmo fare cazzu, come dondolarci di ramo in ramo e passare sulle liane.
Solo che dopo dieci minuti io mi stanco, son vecchio, invece a te dovrò tirare le pietre o un po' di sterco per farti scendere da quella cazzo di palma.
Non la smetti mai.
Maledetta.
Oppure potrei trasportare un po' dei tuoi pidocchi, dopo un po' iniziano a pesare, però poi levameli e NON MANGIARTELI.
Stai cercando di diventare vegeteriana o no?
Anche loro han diritto a stare su questo pianeta eh?
Ti comprerei un bel gelato alla noce di cocco e cocomero, per sputare un po' i semi ai turisti.
Si ok, volevo scrivere alla banana, ma qua è pieno di gente ambigua e li vedo già sghignazzare.
Maledetti.
Eppoi gli abbracci, quelli si che mi piacciono, basta che con la stessa mano non ti sei soffiata il naso.
Amo tutto di te, anche il tuo muco.
Ma non passarmi la mano in testa, che già c'ho i capelli strani.
Sarebbe bello se non fossimo anni luce lontani.
Magari che ne so, sette anni fa.
Lo spazio tempo è relativo.
Ok ok, non ti faccio sti discorsi difficili
Boh!
Intanto mi esercito ad arrampicarmi sugl'alberi.
Skwueeeek!
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