martedì 28 aprile 2026

Non avendo la minima idea di dove si siano infilate certe magliette, che però hanno colorato un po', le nostre vicende.


Com'era quella cosa che mi hai detto?
Qualcosa sul passare delle giornate ad inseguire le nuvole.
Salendo al Nord con una Lancia Y scassata, che ti giuro, è un miracolo che abbia passato per così tante volte la revisione.
E non eravamo neanche così carichi.
Manco per niente.
Quindi cos'era che mi volevi comunicare?
Ah sì.
Quant'eravamo spensierati.
In effetti è tipo vero.
Dato che c'erano state un paio di crisi economiche in meno e c'eravamo risparmiati potenti che a voce alta dicono veramente una marea di castronerie.
In effetti eravamo anche meno raggiungibili.
Dato che gli Smartphone erano decisamente pochi.
Per fortuna.
E forse questa fotografia è tipo stata fatta con qualche fotocamera.
Di certo la mancanza di leggerezza è dovuta al decennio tremendo che ci siamo fatti.
Ed è un peccato.
Ma poi al fatto che siamo tutti più stanchi, danneggiati, malfunzionanti, sfiduciati.
D'altronde non è che ci vediamo granché.
Sentirsi nemmeno.
Però te lo giuro.
La scintilla è sempre presente.
Ed è viva.
Te lo posso assicurare.
Ma non è quella di fare le otto del mattino per ballare ventiquattr'ore su ventiquattro.
Volendo si fa eh, ma non è questa.

Allora che cos'è?
Che domande.

Il volersi bene.
Guardare le stesse nuvole.
Stare sottocassa.
Ridere senza motivo sotto degli ulivi.
Svegliarsi con il mal di schiena

Quindi, che importa se sono 10 o 15 giri intorno al sole.
Siamo ancora qua no?
Più o meno.

A farci valere.

Vogliamoci bene.
Perché la notte finisce sempre e anche quando siamo soli, non siamo mai soli.

Nessun commento:

Posta un commento