martedì 5 maggio 2026
Mattinate con frammenti di vernice bianca sotto le unghie delle mani, per ricordare, bruscamente, di passeggiare completamente a caso su questo pianeta.
Com'era quella cosa che ti ho detto?
Probabilmente più di una volta.
Qualcosa sull'essere vagamente vicino allo zero.
D'altronde ci stava anche ad essere perculato per cose simili.
Come una mensola di legno avvitata malamente sul fianco un armadio bianco.
Che poi sono durati molto no?
A parte i cassetti tutti scassati ovviamente.
Ed era un piccolo santuario, alla ricerca di spazi personali dove c'era l'assenza stessa di intimità in qualche modo.
E pensa, non avendo niente la si finiva ad ascoltare le canzoni al freddo con il mangia nastri di un' automobile nata vecchia.
Quindi, tornando alla domanda iniziale, è così strano essere vicini all'assenza stessa di quantità?
Niente affatto.
Visto che a furia di ripeterselo una qualsiasi cosa viene talmente interiorizzata che diventa verità.
E ti stupisci così tanto se anche pensarle certe cose faccia male e sembrino delle vette irraggiungibili, ti pare sognarle anche per caso?
Per questo vanno seppellite in strati di sarcasmo e di scrollate di spalle.
In effetti non è forse quello che si meritano i numeri zero?
Niente.
Sono solo coincidenze.
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