venerdì 10 ottobre 2025
Doveva essere solo un intermezzo a caso con una foto già usata per guadagnare tempo dato che il telefono stava caricando, invece è uscito un post che tuttosommato è figo.
Com'era quella cosa che ti avevo detto all'orecchio durante un concerto?
Tipo che eravamo sotto cassa e non è che si sia capito qualsiasi cosa.
Forse è stato reinterpretato tempo dopo.
Era comunque qualcosa legato alla spettrofotometria incasinata per colpa del fumo finto che mettevano sotto il palco.
Alla fine era una visione distorta dei colori e forse potremmo anche applicarlo un pochino alla realtà che vediamo filtrata ogni giorno.
Non pensi?
Secondo me sì, in fondo ormai ci nutriamo semplicemente di impulsi fotografici o video che ci vengono sparati direttamente nella corteccia cerebrale.
Ed è solo il messaggio che comunque ti vogliono mandare.
Chi?
La solita menata dei potery forty, me neanche davvero.
Forse la realtà è realmente più semplice di quello che sembra.
Nessun cazzo di complotto nell'isola del teschio.
Essendo solo dei tordi facilmente manipolabili.
Perché d'altronde il capitalismo piace, eccome.
Avere più di X, arrivare primo alla fermata dell'Autobus, non fare la fila in cassa.
Che orrore che abbiamo creato.
E come ci sguazziamo in insopportabili pubblicitari che devono per contratto dire la loro e manipolare un po' gli andamenti dei trend che ci ostiniamo volontariamente a guardare.
" Eh, ma così posso sentire gli amici lontani. "
Questa è una stronzata.
D'altronde le persone si sentono solo se si ha la volontà per farlo.
Il resto sono cazzate che si mandano per riempire i buchi.
E scuse.
Dato che ci piace così tanto l'individualismo e il capitalismo.
Che poi alla fine son la stessa cosa.
O no?
Quindi com'era la cosa che ti avevo detto all'orecchio?
Ah già.
Una roba come di qui ed ora.
Come se esiste solo l'intervallo di tempo.
E il resto non è che conti granché.
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