sabato 25 ottobre 2025

Alla fine quanti dei primi ricordi sono rielaborazioni mentali e ricostruiti? Cos'è la realtà? E altre domande quando si sta bestemmiando a denti stretti per fare altre 7 ore in turno.

 


Com'era quella cosa che avevo pensato di dirti, ma poi lasciando totalmente perdere?
Ah già, ovviamente.
Mica la puoi sapere.
Non avendola mai detta.
Soltanto pensata, vagamente, in mattinate pre lavorative, con settimane di ansie finite alle spalle.
E c'è una sorta di consolazione strana.
Guardando un po' ai casini quotidiani.
Ripensando al fatto che la scala esterna in pietra non ci sia più.
Come i bambini che giocano in un giardino di cemento.
Di pezzi di plastica preziosi.
Andati persi in zaini vecchi.
E c'è un pattern logico.
Che torna sempre.
Quando si è schiacciati da problemi, che poi diventano minuscoli.
Che in fondo forse lo sono.
Dipende sempre dal punto di vista.
È una sorta di coperta morbida e calda in un pomeriggio autunnale.
Quando c'è da fare il cambio delle coperte.
Allergico alle sorprese e ai cambiamenti repentini.

Un passo alla volta.

Pace.


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