mercoledì 24 ottobre 2018

Seguendo canzoni come il flusso totale della propria mente, non perfetta, altamente minata da sostanze che lo faranno diventare uno psicolabile qualsiasi.


Sono un po' pensieri casuali che capitano in momenti del tutto inopportuni.
Come pensare ad un papero di gomma gialla chiuso in cassetto bianco, così avendo la capacità di ricollegarsi a tutto quello che si è lasciato dietro.
Come con la totalità delle cose sparse che non riuscire a dare via.
Senza avere grande senso però.
Solo un assoluto spreco di spazio.
Onde elettriche andranno perse prima o poi.
Oggetti nascosti assolutamente in soffitta, o soppalco, eppure ci sono.
Dovrebbero essere semplicemente eliminate o trasformate in energia per alimentare totali schifezze o altre robe che fanno pena solo al vedersi.
Alla fine è come se fossimo dei bambini troppo cresciuti.
In qualsiasi cosa.
E' solo un contesto dove si pratica il Gioco dell'Oca.
Anche quando si vuole essere solo lasciati in pace davanti ad un Monitor e provare inutilmente di ignorare tutto il resto.
Invece ci si vuole obbligare a crescere in qualsiasi modo.
Per diventare un orribile essere umano.
Anzichè rimanere a riempirsi gli occhi di cose belle.
E cercare sin da piccoli di non diventare un qualsiasi tipo di rifiuto.
Ci si prova con tutte le forze.
A dare sempre tutto.
Non prendertela per cose così.
Ci si vede la settimana prossima, no?
Vorrei veramente.
Ma sono passate veramente troppe robe.
Ormai non fa proprio più.
Non c'è via di ritorno dopo determinate cose.
Si cambia, certo.
Non decisamente in meglio.
Sarebbe così facile avere tantissimo tempo per dire solo che non fa nulla.
E' stato solo un sassolino in un percorso decisamente più ampio.
Purtroppo troppe robe cambiano dentro, anche a velocità abbastanza sostenuta.
Principi clamorosi di azione-reazione.
Passa anche la voglia di stare dietro a determinate robe.

Pazienza.

Nessun commento:

Posta un commento