giovedì 4 ottobre 2018
Attese clamorose di ritorni a casa, soprattutto quando c'era un gioco nuovo da provare.
Da qualche parte ci sarà sicuramente anche la scatola.
Probabilmente in soffitta, dove si dormiva e qualche volta sognava.
Anche se bastava solo perdersi in realtà magiche.
Per ignorare queste.
Diventate alla lunga assolutamente insopportabili.
Ricordando vagamente pagamenti con monete fuoricorso.
In bagni minuscoli.
Leggendo il libretto d'istruzioni, di un Cd perso chissà dove.
Alla fine non ci sono più neanche loro da un pezzo.
Tutto caduto in disuso.
Cose e persone.
Perchè alla fine è il primo passo per allontanarsi in punta di piedi.
Senza avere molte altre cose da dire.
Purtroppo capita.
Robe che finiscono.
Come tutto il resto.
Andate semplicemente così.
Dispiace, ma non c'è molto altro da fare.
Volti di persone.
Passate e presenti.
Tutte più o meno andate via.
Quante incontrate?
Quante perse?
Ma è normale eh.
Non è una lamentela.
Bello cercare realtà alternative, magari da rivivere.
Non si può però.
E allora via nel nuovo isolazionismo, un po' come quando si è vissuto sempre ai margini di tutto.
Essendo fabbricato così.
Bisogno spasmodico di un 1995
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