giovedì 7 giugno 2018

Quando si vorrebbe dormire, ma si teme talmente tanto la fine della giornata da procedere a marce forzate.


Un  po' come quando si sogna di dormire.
Robe da sveglio e mazzi di Km fatti.
Sempre su un cesso a pedalina, naturalmente.
O usando delle zampe malandate.
Cercando di fare microsonni vari perchè c'è carenza di riposo.
Per dimenticare un po' le altre ore.
E così via.
Come un ciclo continuo.
Intervallato nuovamente da guai vari.
Non propri, ma di altri.
Distanze sostanziali come messaggi radio nel Cosmo.
Chiamate senza risposta.
Probabilmente è legato la motivo percui si è un pagliaccio.
Almeno si cerca di mettere un po' le persone a proprio agio.

Vedendo gente andare in pezzi.
Non potendoci fare nulla.

Istinto naturale di pararsi il culo.

Pace.

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