giovedì 21 giugno 2018

Avendo a disposizione 420 secondi, ma sprecandone parecchi per costruire castelli in aria, quando invece se ne sono usati neanche 200 per non si sa quante righe. Che importa?


Si hanno tipo Sette minuti per scrivere qualcosa con senso compiuto.
Perchè allo scadere bisogna essere di nuovo per strada.
Strascicando gambe pesanti.
Per completare ore su ore.
Ragionamenti vari di uomini a pezzi.
Non si possono salvare di certo tutti.
Soprattutto da loro stessi.
E' tecnicamente impossibile.
Bambino capriccioso con il pallone in mano.
Anche nel futuro sarà sempre così.
Io, io, io.
Ma anche no.
Preferendo di gran lunga il Noi.
Poi è chiaro.
Evitare cacature di cazzo.
Già troppi guai qua e la.
Inseguendo, disperatamente, il sole.
Con le cose da fare che si accumulano.
Un fisico che va in pezzi, ma in fondo non è che sia mai importato granchè.
Anche se non si aspira, mai, a diventare un lardelloso.
Colpa delle birrette di sicuro.
E di un alimentazione che è un disastro a causa della mancanza di tempo.
Ingerendo cibi a caso.
Non avendo di certo il palato o l'inventiva.

Solo il cuore e la propria parola.

Vale ancora qualcosa.
Altrochè.

Alla fine utilizzati tre minuti.
Altrochè sette.

Nessun commento:

Posta un commento