martedì 26 giugno 2018
Giocare videogiochi a Giugno del 2018 per essere catapultato violentemente nell'Inverno del 1993
Non avendo proprio il coraggio di finirlo.
Sopratutto alle 01:46.
Manifestazioni normali di paura.
Eppure è solo un gioco.
Anche se chiama in causa rapporti mai sanati.
Un po' come quando si era un mezzo supereroe completamente rimbecillito che giocava in giardino sempre da solo.
Roba che scava un po' troppo dentro nell'anima.
E fa male.
Si.
Perchè ci sono veramente troppe analogie.
Quando si tendeva solo a fare silenzio.
Per non disturbare adulti che andavano in pezzi.
E ora si è semplicemente un essere umano tremendamente difettoso.
Magari da affrontare con più serenità.
Il gioco, eh.
Mica la vita.
Pace.
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