Alla fine senza molto senso dell'orientamento.
In quartieri che si conoscono a memoria.
Aspettando la nebbia e il camminare fisso durante la notte, senza vento.
Mani in tasca e cappuccio in testa come scudo mentale contro le cattive idee.
Un po' come sbirciando distrattamente attraverso videogiochi mai capiti del tutto, ma generosi di ambientazioni che fino ad oggi si ricordano a memoria.
Arrivati un po' in ritardo, quello si.
Da giocare in pomeriggi estivi senza pensare granchè a dove si poteva essere tipo tredici anni dopo.
Ma va bene lo stesso eh.
Un po' come lo stesso sentimento di esser sceso, dopo una giornata lunghissima di spostamenti, alla fermata del treno sbagliata e di dover camminare per Km.
Non fa niente.
In fondo è tutto ok.
Mancanza di senso dell'orientamento.
Parola vera.
Pace.

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