giovedì 14 gennaio 2016

Mattinate tardoinvernali su balconi in quartieri non necessariamente belli.


Perchè si parla sempre di polvere.
Di cose fatte a metà, fisiche e non.
Annaspando sempre più spesso in dial-up di silenzi parte non mi ricordo quale, di certo è frutto di apparecchi non più necessari che si spengono ogni venti minuti.
Anatecnologico a vita.
Con in testa un paio di canzoni accucciato in un balcone, sentendosi anche vagamente parte di qualcosa più grande.
E non soltanto una pedina di un gioco di società dove fai due caselle in avanti e quattro indietro.
Sentendo anche vagamente distanze, come essere un po' lontano a causa di ruote sgonfie.
" Hei ragazzi, ero in bagno mi son perso qualcosa? "
Non ti preoccupare.
Giusto un paio d'anni.
Niente che non si possa recuperare, te lo giuro.
E intanto eccole qua, mattinate tutte uguali frutto di stesse strade, cercando anche spesso di cambiare direzione per non farle sembrare frutto di numerose brutte copie.
Dentro c'è sempre questo comunque, una sorta di mancanza di senso dell'orientamento scusi sa per caso dov'è la Scuola Superiore Furinkan?
Vallo a sapere.
E meno male che non ti poni la domanda, a finirla come canzoni più o meno belle di Tupac Shakur.
Word indeed.

So broke parte tre

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