venerdì 29 gennaio 2016

Spazi aperti di decompressione urbani per fare cose che, francamente, non piacciono granchè.


" Eh ma c'è freddo "
E allora?
Non cambia granchè.
Almeno c'è silenzio, no?
Disconnettersi finalmente da qualsiasi tentativo di comunicazione globale, finalmente stando lontano da tutto il resto.
No, interessa poco far vedere ad estranei progressi su attività fisiche personalmente sopravvalutate.
No, non c'è nessuna voglia di portarsi dietro dispositivi telecomunicativi.
Pesano ed ingombrano.
Essendo abituato a non avere niente in tasca, o appeso alle braccia, perennemente con tracce di asfalto sparse addosso.
Meglio così.
Non è nemmeno lontanamente una questione di automiglioramento, anzi sarebbe bello andare lì ad occhi chiusi.
Non avendo di certo la ghana di vedere in modo ripetitivo.
Perchè si parte qua e là.
Di certo la possibilità di rimanere perennemente interconnesso, sta iniziando a dare lentamente sui nervi.
Lontano, lontano.
Partenze non più da rimandare.
Impossibile da mischiare passato e presente.

Si va via come si viene.
Amarezza abbastanza leggera, quasi sfumata.

Pace sempre

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