martedì 25 agosto 2015
Giornali del Giugno 1963 e carillon sgangherati per bambole nascoste in fondo agli armadi.
Un passo alla volta, aprendo cassetti e scoprendo, distrattamente, frammenti di vite altrui.
La malinconia che sale fisso insieme ai cicli lunari.
Ma è roba cristallizzata nell'ambra.
Semplicemente oggetti appartenenti ad un passato immaginato solo tramite racconti sconclusionati.
Un po' come sbirciare delle pellicole nascoste nei comodini.
Tutto questo sparisce un po' per volta.
Come ricordi scritti a matita sulla memoria volatile.
Riavviando e dimenticando.
As usual.
Un po' come i vecchi amici dell'ab urbe condita.
Facendo più o meno tabula rasa di una barca incagliata nel mare di Bellingshausen.
Tenendo due cose qua e là.
New way new life.
Ce stiamo a provà.
Il resto sticazzi.
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