venerdì 7 settembre 2012
L'uomo bianco non può schiacciare
Non dormo
Non dormo
Non dormo
o meglio, dormo poco.
In quelle poche ore sogno cani randagi nella via di casa mia.
E bottiglie rotte.
Sarà perchè ho smesso di bere?
Forse.
Una sbronza lunga sette anni.
Quindi dovrei dormire meglio?
No.
Mi sveglio che non riesco a chiudere le dita di una mano.
Messo a caso.
Dormendo in posizione assurde.
E tra quattro ore lavori.
Però ci sono delle piccolezze, non solite, ormai sporadiche.
Un campo da basket.
165 cm dal suolo, non potrai mai schiacciare.
Oh beh, però c'è come diceva qualcuno " l'anima del gioco "
Veramente.
Sempre stato negato per quel gioco.
Non c'è democrazia in strutture fisiche.
Ma almeno libera la mente.
Le canzoni sono nella mia testa, come sempre.
Non abbiamo il Ghetto Blaster e sentiamo rumori di catene.
Ma non cantiamo gospel, è sicuro.
Però è bello continuare a giocare finchè fa buio.
Così sarò solo una figura in penombra.
Un po' piccolina.
Volto scuro.
Mi si vede solo il bianco degl'occhi.
Rimango quello che son sempre stato:
Un ragazzino in ombra che quando fa buio torna a casa a piedi
Quasi uscito da una favola nordica: boschi, ragni, barchette da prendere, palloni da basket.
A cercare scritte HOTEL sparse un po' ovunque perchè hai valigie da fare e futuro da pianificare.
Magari, il ragazzino nero d'inchiostro con i pantaloncini e gli occhi vacui cercherà un po' lei
E' la solita storia, vecchia come il mondo.
Lui che cerca lei.
Ma c'è troppo buio e gli ostacoli sono infiniti.
E ha una vita soltanto
Intanto rimane in penombra.
Defilato.
Non è mai il protagonista.
Solo un'ombra così nel muro
Vaga.
Sfumata.
Con gli occhi bene aperti
Non ha paura.
Neanche delle trappole.
O dei ragni.
Guarda avanti
Un po' cerca lei
Dove sarò/à/emo ?
Non lo so
C'è una barchetta di legno da prendere
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