lunedì 3 settembre 2012

Ma te ne vuoi andare a dormire?


Solo perchè sono le 03:13 orario terrestre.
Coordinate non mi ricordo, fuso orario il mio letto.
Ottimo no?
Tra quattro ore ti devi svegliare per andare a lavorare, ma tutto fuori è fermo.
E' una bella notte.
Non ci sono rumori.
Giusto le nuvole vanno qua e là, sono proprio come noi.
Due nuvole che volano.
Parola d'onore.
Ed è Settembre.
Dov'eri un anno fa?
In giro, di sicuro.
Perchè tanto c'è solo un giardino che ormai viene visto con occhi diversi.
La panca di legno.
Un gatto che fa le fusa mentre dorme.
Giuro, l'ho sentito ed ero a tre metri di distanza.
Ma va bene così.
Un ambulanza che passa alle 03:05 del 4 / 09 / 2012, calendario terrestre, pianeta terra.

Soltanto orme nella sabbia e nient'altro.
Con un po' d'acqua vanno via ed eccoci qua.
La storia della nostra vita.
Granellini di polvere cosmica per un po' di giri della terra attorno al sole.
Cose così
Poi si spegne e si va a casa.
O da qualche parte.

Non voglio vivere mille anni.
Non voglio essere ricordato in eterno.
Mi basta lasciare qualche segno qua e la nella vita di qualcuno.
Magari tra tanti anni ti verrà da pensarci, guarderai in basso forse.
Tra tanti anni.
Come dice il poeta
" when you are old and grey and full of sleep "
Non riesco ad immaginarti vecchia.
Non voglio proprio.
Risate ancora nella mia testa.
Granelli tra le dita dei piedi.

Io? Come sarò chiedi?

Orma nella sabbia.
Piccola, ovviamente.
Che verrà lavata via da un capriccio della marea.
Non fa nemmeno a scrivere il mio nome, tanto sparisce.
Poi ti devo ammettere, non so nemmeno io come mi chiamo.

Thug?
Zorba?
Invernomuto?
L'amico?
Zio?
Dabu?

So soltanto che non voglio bandiere.
Di nessun tipo.
Parlo come capita.
Confini fisici.
Ma nessun orgoglio di niente.
Solo due individui.
In mezzo ad una folla di nomi e volti che non ricordo.

Qualcuno è rimasto vero, scrivendolo con l'argento sopra un treno ( cit )
In molti son cambiati è vero.
Io son sempre qua.
Però non mi ricordo il mio nome.
Chiamami come vuoi.
Tanto rispondo.
Anche perchè vedo sempre segni.
Nome di città che dubito vedrò mai.
Ma li vedo fisso.
Giuro.
Quindi rispondo.
E' più forte di me.
Io non dimentico.

Strane cose, capitate in strani anni.
Estranei vicini.
Facendosi calore in un lungo inverno.
Quanto durerà il prossimo?

Non lo so.
Odio il freddo.
Starei a 22° terrestri tutta la vita.


Parlando con le note.
Tramite canzoni.
Un codice.
Comunico così.
Ogni cosa per mandare un messaggio.
Troppo stanco per formulare parole.
Meglio le note.

Come la canzone di oggi.
Altro messaggio.
Però alla rovescia.

Dormire, forse.
4 ore e a lavoro.
Poi leggere ancora 1176 pagine.
Paragrafo più o paragrafo meno.

Cercare di dare un qualche ordine alle cose.
La stanza è sicuramente ok.
Mettendo ordine alla propria vita partendo dalla camera.
Sempre fatto.
Nuovo inizio.
O nuova fine?

Boh
Mi tengo la fascetta legata la polso.
Evitando però di leggere cose che fanno male.
Mi è bastata una verità per andare sui monti, ma almeno si vedono cose con occhi diversi.

Come una nottata di inizio settembre-
Tra poco mattinata.
E ti devi alzare alle 7:15

Levataccia
Andava fatta.
Anche per comunicare con te.

Questo è sicuro

Dormi bene tu allora.

Pace

Nessun commento:

Posta un commento