martedì 3 luglio 2012

Io nel dubbio ululo, poi vedi te


Ebbè certo, c'è luna piena.
Ma sul mare.
Da te non lo so.
Non ho idea di dove tu sia.
Sicuramente mi lancerò in acqua, facendo una nuotata notturna.
Tanto ci sei, visto che ho inchiostro sulla pelle.
Patto d'inchiostro, chiamalo come vuoi.
Tutti ti dicono che sei bella, mi immagino già la scena come in uno di quei telefilm americani dove nel cortile della scuola / università quasi muoiono per te.

Ragazzine che vorrebbero essere come te.
Ragazzi che vorrebbero averti.
Ragazzine che vorrebbero averti.
Ragazzi che vorrebbero essere come te.

I tempi cambiano
I tempi cambiano

Io non dico niente.
Questo non cambia.
Tanto sto fisso zitto.
Come minimo nel sottoscala della scuola.
Branco di lupi.
Per questo ululo.
Con i ragazzi di paese a dire a denti stretti dopo un tiro di giarrone  scadente
" Minca mia a issa "
Sorrido, ma non sorrido.
Lo sai.

Eh certo.
Irraggiungibile.
Fuori portata.
Meglio stare nel sottoscala, magari la saluto all'uscita, ma non credo.
Stare nell'ombra fisso.
Può essere che la becco ad un concerto non so.

E tutti ti ripetono quanto sei bella e io intanto rosico perchè non sono riuscito a parlare con te.
Poi mi lancio in acqua e tanto tutto passa.
Anche la fantasia di un'adolescenza che non abbiamo mai passato assieme.
Troppo lontani.
Ora vicini, ma lontani.
Non so dove cercarti
Se ti becco 30 secondi è molto.

La trottola.
Ma mi prenderò tante ore.
Questo è certo.
Bloccandoti in un cristallo d'ambra.
Sequestrandoti il cellulare.

Tanto dobbiamo stare fisso in acqua, che ti serve?

Hai visto che luna? Ah no è vero stai lavorando.
Mica cazzeggi come me.

Eppure mi lancio e ci sei.
Ormai è appurato.

Quando arriva il 12?

Mamau

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