giovedì 19 luglio 2012

27 e 200


Numeri arabi ed equazioni che non capisco.
Asse di rotazione terrestre sempre.
Ma quante volte siamo andati a fare un giro intorno al sole?
A me lo chiedi?
Avevo 3 in geografia astronomica.
Preferivo stare in cortile a cazzeggiare.
Duecento post.
Per ventisette anni.
Minca zio, ma laghe c'hai 27 anni.
Ci poris.
Mi sento l'estate dentro, perchè è il mese di Zion.
Doveva andare così.
Non l'ho scritto.
Non l'ho sognato.
L'ho deciso.
E basta.
Preferisco andarmene fisso con un sorriso.
Questo è sicuro.
Ora che sono qui invece c'è la pace.
Te lo dico io.
I giorni di Babilonia ci saranno sempre e tornano quando vogliono loro.
Ma oggi sono le giornate di Zion.
Perchè?
Equilibrio.
E perchè ho fatto quello che dovevo fare.
Stavolta nessun conto in sospeso.
Con lo zaino non mi volto mai.
Mi farei anche 800 Km per prendermi un'abbraccio.
E' così fidati.
E lo sarà.
Ora salutando e ringraziando tramite mezzi antiquati.
Ho paura della tecnologia, questo è ormai appurato.
Ma va bene lo stesso, sei qua.
Siamo qua.
Chi c'era e chi no.
Chi ci sarà?
Non te lo so dire giuro.
Ma sono passati ventisette anni e sto ancora in giro.
Essere umano antico in un'altra epoca.
A me va bene così.
Un passo alla volta fisso.
Perchè tanto c'è la pace dentro, fuori puoi andare anche in default.
A me importa poco.
Pace sempre.
Conta solo questo no?
Perchè tanto vuoi fare ancora una settantina di giri intorno al sole e non ho idea di dove arriverà la tecnologia.
La mia arriverà al massimo al bar.
Bancone tecnologico.
Basta che mi posso ordinare una birra senza rompermi i coglioni.
Festeggio così, pace no?
Te lo meriti fratello.
Intanto inchiostro.
Zion e capelli rossi che stanno diventando scuri.
Non ricordo.
Però ci sono i sorrisi.
Devono esserci.
Perchè devi avere comunque un ricordo tranquillo, forse un po' malinconico come una mattinata di maggio quando dovevi ancora andare a scuola.
Prendili solo come fossero stati giorni di pace.
Questo te lo posso garantire.
La pace.
Il resto non so niente.
Nemmeno come sono arrivato qua, le coordinate non le so, però sento che la gioia del mondo è Zion.
Quindi io mi fido.
Perchè grazie a ricordi sparsi in testa.
Te lo giuro.
Calcola che avevo perso la chiave della catena da mazzi di tempo e anzichè pensare a scappare m'è bastato aprire la finestra cazzo.
E' così.
Ora sento mamau vari.
Io non ho paura di niente.
Sono un uomo di pace sai.
Nemmeno delle stazioni.
Nemmeno degli aerei.
Nemmeno dei treni.
E' così.
Basta.

Grazie agli interpreti della mia vita, sennò sarebbe solo un monologo noioso no?
Meglio così.
Non siamo niente senza gli altri.
Animale sociale a vita.

Comunque sia, io aspetto.
Non sarà mai un'attesa a vuoto.
Vedo solo agosto.
Ci penso io a te.
Questo è sicuro.

Passo alla volta.
Verso i cancelli aperti di Zion
L'accoglienza non si nega mai
E un saluto con un sorriso sempre

Pace

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