venerdì 18 settembre 2026
Avendo soltanto odori stantii nelle narici, roba di armadi vecchi, smontati e venduti a prezzo inferiore delle quotazioni di mercato.
Com'era quella cosa che ti ho detto?
O almeno, ero convinto di averlo fatto.
Avendo la confusione mentale.
Con il cervello talmente in panne che non si riesce nemmeno a tenere alta la concentrazione per intervalli di tempo regolari.
Figuriamoci per anni interi.
Comunque, non avendo detto di certo una roba.
Ma averla promessa addirittura in un sogno.
Di essere pronto ad ogni evenienza.
Com'era?
Rispondere presente.
Per iniezioni intramuscolo, dato che, non avendo di certo, la capacità di riuscire a farne una in vena.
Che assurdità.
Sai che è?
È Settembre che frega.
Perché da bambino portava sempre la presa a male di dover tornare a scuola, di non aver fatto, ovviamente, i compiti per le vacanze.
Ed era quel limbo dal 1° fino al 20°.
Di aspettare solo l'inevitabile.
Con l'impossibilità di muoversi.
Un po' come ora vero?
Aspettare.
Senza agire.
Mi mancano le nostre chiaccherate.
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