Cosa dicevo in quella e-mail che ti ho mandato?
Ricordandola solo a grandi linee eh.
Dato che c'è confusione mentale e ansie varie di quando le cose vanno più o meno bene debbano andare per forza male.
Una sorta di equazione mai capita, dato che si era pessimi in matematica.
" Suo figlio ha qualcosa che non va. "
In effetti.
Dato che salgono prese a male di pomeriggi di mare con bufere fredde.
Di estati camminando malamente con passi strascicati e le panchine di ghisa, aiutame a dì scomode.
Poi le zanzare?
Pieno.
D'altronde è così quando si è cresciuti in una palude vicino al mare.
Ed anche se sono giornate semivarie di libertà, perché si è lavorato dalle 00:00 alle 07:00 non riuscendo proprio a godersi a pieno la giornata.
Incapacità di staccare.
Annoiandosi per tutto.
Forse era quella frase di un celebre regista in un film che ti avevo masterizzato su un Dvd riscrivibile, mi pare di averla messa pure nella mail.
" [...] e ora che sono vecchio e non mi piace più nulla ho capito perché. Forse sopravvivere è meglio di vivere. [...] "
Non essendo necessariamente d'accordo.
Ma era per rubare la prima frase, sul fatto che ormai i film sono solo di sottofondo, non si riesce più a leggere, tantomeno scrivere e i videogiochi ormai regalano solo frammenti di libertà.
Poi arriva lo scallonamento.
In parte anche perché ci sono Estati piene di fantasmi e il volersi farsi male per forza è passare a piedi per le strade del quartiere.
Assieme solo con memorie sbiadite.
Mi sa che avevi ragione.
Ha senso festeggiare i compleanni.
Sai perché?
Così almeno non ci pacchiamo e riusciamo a vederci.
Ferma registrazione.
Ferma video.

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