lunedì 12 maggio 2025

Righe pensate su una macchina scassata del 2001, sicuramente più in forma del disastro che le scrive.


 
Com'era quell'SMS che mi avevi mandato?
Era parte di una canzone?
No, era un commento in inglese sotto una canzone,
Alla fine tradotto non rende per niente, quindi meglio metterlo in lingua originale, certo può sembrare un po' stucchevole.
Come scrivere frasi in inglese sulla cartella di disegno tecnico.
O sulle scalinate in tufo della chiesa di Via Scano.
Tra l'altro pure sgrammaticate.
Per carità.
Allora, come diceva?

My soulight is in the sunlight.

Roba forte.
Pensata magari al tramonto, in un Maggio da vento freschino che non capisce proprio dove vuole andare a parare.
E ci sono giornate di sole acerbo distante dal mare.
Di paragrafi non scritti.
Di gente lontano che sta poco bene, a cui mandare solo messaggi telepatici e abbracci virtuali.
Perché in fondo conta sempre la solita frase inflazionata.
Quel " Vogliamoci bene, perché la notte finisce sempre e anche quando siamo soli, non siamo mai soli. "

In effetti scritta con il virgolettato fa decisamente più colpo.
Quasi come se fosse un qualcosa di importante.
Eppure è stata scritta da un essere umano claudicante, allergico alla grammatica, alla retorica e con i ricordi frammentati.
Che roba.
Allora è per te.
Spero che ti sia in qualche modo di incoraggiamento.


Pace.

Nessun commento:

Posta un commento