mercoledì 19 marzo 2025

Forse erano tipo giornate di Aprile, però questi post vengono fatti a Marzo, confuso sia nello spazio che nel tempo. Un Ryoga 2.0


 
Ah, di sicuro quello non era certo un casco omologato.
Come tutto del resto.
Dipinto alla buona, senza grande abilità o convinzione.
Come tutto del resto.
Dovrebbe essere ancora da qualche parte buttato alla rinfusa, assieme a foto con pixel sgranati e attività commerciali sullo sfondo andate clamorosamente a gambe all'aria.
Come tutto del resto.
In fondo l'armonia non vinceva di mille secoli il silenzio?
Seh stocazzo.
Tipo che se non c'è nulla, non ha molto senso parlare di melodia o semplicemente di endecasillabi rimati mangiati dagli psocotteri.
E quindi ascoltando in loop canzoni del millenovecentonovantotto.
Scoperte però anni dopo.
Clamorosamente attuali.
Senza tempo.
Ed ora che son passati un botto di giri intorno al sole, prendono anche più significato.
E pensare che mi stavano pure sulle balle i rapper di Milano.
Roba da matti.
In fondo sono mattinate di sole quasi primaverili dove si è già stanchi.
Esausti.
Un cantico sgangherato di giunture dolenti.
Di dial-up di silenzi.
Di distanze non soltanto fisiche.
Di conti da pagare.
Di difficoltà respiratorie.
Di doomscrolling.
Di disturbi da deficit dell'attenzione non diagnosticati, né trattati.

Tenendo frammenti danneggiati come evasioni quotidiane.
Da presenti tremendi.
Non che prima fosse meglio.
Ma almeno tollerabile.

Quanto tempo prima della prossima estate?
Dove sono finiti questi anni?







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