sabato 5 aprile 2025
Post primaverili sgangherati che dovevano andare decisamente in una qualsiasi altra direzione, invece hanno virato su comportamenti autodistruttivi solo per odiare sempre di più il capitalismo.
Com'era quella cosa che ti ho detto?
Ah già.
Dimenticavo.
Come sempre tra l'altro.
Scrivendo appuntamenti o cose importanti nelle note del telefono, dato che ormai le connessioni neurali sono saltate.
Mica le puoi sostituire.
Allora, com'era quella frase?
" In fondo non c'è nulla di male, ogni tanto, a fare schifo."
Tipo camminare con le scarpe scomode da skate, strascicando i piedi, in vie deserte della città quando tutti dormono.
Ed è ok anche ondeggiare.
Rispondere a monosillabi sconclusionati.
Cercare di fondersi con l'ambiente circostante.
In fondo essendo lo stendardiere di arrivare ultimi o semplicemente di stare buttati su panchine di ghisa, senza rompere i coglioni a terzi ovviamente.
Che quello proprio non è cosa.
Quindi andando avanti in silenzi metropolitani con beat 4 / 4 sparati su cuffie prese in prestito e lettori Mp3 di una dozzina di anni fa.
" Quanti anni hanno quei pantaloni? "
Troppi.
Avendoli forse stirati una o due volte.
Bistrattati e messi alla rinfusa, un po' come quello che gli indossa.
Figurarsi tutto il resto.
Alla fine va bene lo stesso, non è mica questo lo spirito della ferie?
Ci mancherebbe.
Comunque anche questa volta il titolo è diventato più sensato del post stesso.
Roba da matti.
E quindi va bene lo stesso.
Un po' godendo di spazi strani di libertà.
In pomeriggi tardoprimaverili in cui fa comunque freddo.
Allora ti dico che non vedo l'ora di avere inchiostro nuovo sulla pelle
Tanto manca poco no?
Vogliamoci bene.
Perché la notte finisce sempre e anche quando siamo soli, non siamo mai soli.
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