lunedì 17 febbraio 2025

Esperimento fallito di analizzare logicamente i rapporti interpersonali di esseri umani non più giovani abitanti stanchi di un pianeta incasinato.


Com'era quella cosa che ti ho detto?
Certo, l'abbiamo tipo interpretata e tradotta.
Dato che era in un idioma non nostro.
Avendo sicuramente fatto mazzi di errori di grammatica.
Proprio non la si studia da anni.
In fondo non è che importi più di tanto.
Essere un disastro vario.
Mandando però messaggi che trascendono le barriere linguistiche.
E forse sono uguali a qualsiasi latitudine e longitudine.
Sempre più convinto che le differenze siano soltanto di contesto.
Tanto la specie è la stessa e i bisogni identici.
Pure se si è distanti ottomilacinquecentotrenta Km, metro più o meno.
Anche Google sbaglia.
Basta girarci in tondo.
Per una volta diretto.
Allora, cos'era alla fine quella roba detta male?

Che i rapporti interpersonali sono maledettamente complicati.

E andando avanti si ha meno voglia e pazienza di stare appresso a certe robe.
Si può essere contenti veramente per evoluzioni e crescite, anche a distanza.
Vicini, ma lontano, non solo in distanze fisiche ovviamente.
Come il finale di un anime bello e sottovalutato.
Scena finale.
Ripresa dall'alto.
Tre sentieri.
Ognuno per la propria strada.
Zoom sui personaggi: sorridono.

Quindi va bene così.
Ci sta.
Volendo chiudere con il solito vogliamoci bene.
Ma onorando anche un po' la saggezza così umana di quel continente.

Zàijiàn, allora, Zàijiàn.


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