lunedì 22 gennaio 2024
Guardando un pallone rotolare, per tornare ad essere dei bambini spensierati.
Non avendo granché da dire.
A parte qualche banalità.
Retoriche varie di simboli di un popolo costantemente ultimo e preso a ceffoni da tutti.
Quindi no, dai.
Meglio di no.
Rifugiandosi in altre cose.
Per non pensare affatto.
Come le immagini nel cervello.
Quelle rimaste impresse.
Di poster sbiaditi.
Di soppalchi di legno.
Di vecchie fotografie.
Di nonni che raccontano.
Di corse sull'asfalto.
Di autografi su biglietti da visita.
Di palloni rovinati.
Di maglie da calcio rosse e blu.
Di risate di bambini in mattinate di sole invernali senza scuola.
Fa male.
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