Lo vedi che alla fine non è ci meritiamo granché?
Costruendo solo brutture e trasformandole in entropia di immondizia varia.
Non parlando soltanto di roba fisica eh.
Una lotta perenne tra frizione, motore e rabbia.
Guardando con occhi estranei ammassi di lamiere non a misura di persona.
Di che poi?
Tempi perduti Malthusiani di quando sfogavamo in qualche modo l'aggressività.
Anziché comprimerla in autoveicoli.
Che poi oh, andando in overdose di cemento.
Tipo che diventa sopportabile soltanto al buio.
In piena luce direi di no.
Rifugiandosi nei 18° di Febbraio.
In piena discesa.
Si invitano i gentili passeggeri ad apporre la maschera dell'ossigeno sul viso.
Cicli di autodistruzione e di roba che non piace neanche lontanamente.
Tipo la società.
Piccoli atti di ribellione da due soldi.
Un Bushido del mercatino dell'usato.
Riappropriandosi del diritto alla lentezza.
Viaggiando alle 05:58 in autobus.
Fisso con gli occhi bassi, fuori dal finestrino.
Tentativi da Ronin di non conformarsi.
Da nessuna parte.
Tanto mica è per fare due chiacchere.
È solo propaganda.
Quindi colando a picco.
Impossibilitato a rimandare l'inevitabile.
E allora tanto vale prendersi i propri tempi.
Di mezzi pubblici.
Di letture al sole.
Di scrollate di spalle.
Di sti gran cazzi.
Pace

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