venerdì 8 dicembre 2023
Tipo che i baretti nelle giornate di festa sono chiusi al 100% e piove pure, ma ndocazzo vai.
È proprio vero che ormai siamo tipo schiavi del jpeg.
O di qualsiasi altro formato eh.
Tanto capendone meno di zero.
Rimangono comunque gli album di foto sparsi nelle cartelle, anziché andare a cercarli a colpo sicuro in qualche credenza di legno che profuma di resina.
I tempi cambiano eh.
Non è una lamentela.
Tipo constatare un dato di fatto in maniera pedante.
Ammazza ao, che rompiballe.
Una sorta di giro di parole per dire che è tipo giornata per scrivere qualcosa.
Dato che un quartiere periferico piovoso sul mare ispira un sacco.
Della quiete di un giorno di festa.
Di dover salutare un amico che va dall'altra parte del mondo.
Ed è vero che ci si vede di meno.
Avendo impegni più o meno semiseri.
O semplicemente meno voglia o pazienza per stare appresso a determinate cose.
In fondo gli intonaci e i quadri rimangono gli stessi.
Di giornate di Settembre a caso.
Dopo aver festeggiato pezzi di carta triennale dal valore ipotetico.
In una società che mammamia.
Non è che sia diventata il massimo e forse non lo era nemmeno prima.
In fondo si fa quel che si può.
Ed è un giro di perdersi e trovarsi.
Di cambiamenti rapidi e inspiegabili.
Forse quello che frega è davvero essere fedeli al proprio spirito.
Credo eh.
Dato che si è saccheggiato la frase.
Mai farina del proprio sacco.
Che verme.
Intanto ci sono timbrature da fare a mezzanotte.
E una quantità di denaro che non si ha da spendere.
Alla fine torna sempre lì.
Vabbè.
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