martedì 14 agosto 2018

Aspettando con ansia l'olocausto nucleare, anche se, sinceramente, con la sfiga che ci si porta addosso, si sarà tipo il primo ad essere colpito da un missile in soggiorno. Non che cambi molto.


Andando sempre avanti in ogni occasione.
Anche quando ci sono dei dolori alle mani che non si riesce neanche ad aprirle.
A Ferragosto come ad Ottobre, la sostanza non cambia.
Dispiace essere precipitato di nuovo in dial-up di silenzi vari con emisferi del tutto ignorati.
Da Nord a Sud il concetto è quello.
Le persone fanno schifo.
Punto.
Magari prese singolarmente possono risultare anche tollerabili per una manciata di anni.
Poi, inevitabilmente, il crollo.
Perchè siamo così drammaticamente esseri umani, facendo scelte balorde per egoismi vari.
Risultando semplicemente dei tubi digerenti, o per essere un pochino più volgari delle " puliture di buco di culo "
Ma non fa niente.
In fondo, è così.
L'abitudine, quella perfetta.
A determinate cantonate.
Perchè quando sei rinchiuso in una stanza a fare il bengalese di turno per sollazzare turisti o autoctoni che arrivano ad ora tarda a rompere i coglioni, devi mandare giù tutto.
Anche perderti i momenti.
E allora, sopravvivere, diventa tipo una colpa.
Incapacitato fisicamente a riuscire sempre a dare il 100% anche quando si è sotto pressione già per otto ore filate.
Eppure è così.
Schiavismo moderno 2.0
Alla costante ricerca del tempo e di fogli di carta dal valore nominale.

Si fa quello che si può.
Per sempre sconfitto, anche negli affetti.

Niente da dire eh.

Quando arriva l'apocalisse?

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