venerdì 26 febbraio 2016

Viaggiando attraverso canzoni del 2008 circa, con sbadigli e automaticamente girarsi in direzione del sole.


Mattinate di dolori vari.
In sottofondo canzoni meravigliose con nomi giapponesi, sempre con i beat sui 4 / 4.
Con soddisfazioni, seppur minuscole, di essere finalmente riuscito a dormire tipo otto ore.
Un record.
Si va avanti a soddisfazioni impercettibili.
Perchè, il resto, è frutto di microlesioni muscolari.
Anche quando non si capisce esattamente dove si sia diretti.
Con le robe da fare.
Poca chiarezza.
Stringendo le spalle.
Everything will be fine.
A voja.

Pace

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