martedì 23 febbraio 2016
Ode a piccoli capolavori videoludici di prossima rimasterizzazione e che probabilmente verranno acquistati secondo la logica dell'orata che abbocca all'amo perchè piena di una nostalgia di splendide colonne sonore e atmosfere decisamente ottime.
Un po' come tornare indietro, tramite screenshot, a cd-rom dalla copertina bianca, comprati in un negozio di computer che io boh, forse lo sanno solo le potenze dell'universo: come diavolo fa ad essere ancora in piedi?
Nel 2016
Tipo vent'anni di negozio.
Giuro.
1996 o cose così.
All'epoca erano degli incapaci.
Sarà la posizione strategica, chettelodico a fare?
Allora, se si parla di fortune topografiche, fa ben sperare in attività imprenditoriali semiserie che stanno tipo risucchiando parte della vita.
Ma dove c'è una determinazione feroce.
Qui come al solito si sta divagando, aprendo fisso parentesi a caso.
Tutto merito di una periodica confusione mentale, ormai arrivata tipo a parte duecentottanta e qualcosa, ma forse sicuramente di più.
Non potendo certo tenere a mente tutte le cose scritte.
Anche le stupidaggini.
Soprattutto quelle eh.
Ricordando magnifiche colonne sonore, ma soprattutto le parti notturne in un villaggio di baracche.
Era quello che faceva volare veramente.
I thank the looo-ooo-oord- each day, for the apocalypse.
Parola vera.
L'odore di asfalto e casini.
E di Maureen, ovviamente.
As always.
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