giovedì 10 dicembre 2015

Temporanee reclusioni volontarie tra mura di cemento, ogni tanto necessitato fisicamente a


Un po' come sticazzi se non si trova posto in società random.
Avendo le tasche sfondate ed essendo tipo la pecora nera.
Gente da evitare, con anni difficili bla bla.
Avendo più o meno in testa la solita idea: stare tranquillo.
E andare in giro.
Quello sempre.
Oppresso da pareti.
Condannato volontario a quindici anni di galera.
Troppo tempo tra le mura.
Ma va bene lo stesso.
Almeno la fantasia vola.
Scoprendo cose.
Lanciando distrattamente messaggi telepatici.

Anche adesso.
Sempre.
Roba di leggerezza come farfalle.
O coccinelle.

Pace.

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